TRANSIZIONE 4.0 – POSSIBILI SCENARI 2021

Da alcune indiscrezioni pubblicate il 6 novembre sul Sole 24 ore sembrerebbe raggiunto l’accordo tra il Ministero della Sviluppo Economico e il Ministero dell’Economia e delle Finanze in relazione al nuovo piano Transizione 4.0.

Le principali novità dell’accordo riguarderebbero l’ambito temporale di ammissibilità degli investimenti e il rafforzamento delle aliquote agevolative.

Per quanto riguarda l’ambito temporale si ipotizza una proroga delle agevolazioni fino a dicembre 2022, le aliquote dovrebbero invece essere rafforzate secondo il seguente schema:

STRUMENTO AGEVOLATIVO ALIQUOTA ATTUALE ALIQUOTA PROPOSTA
 

 

BENI STRUMENTALI 4.0 (EX IPERAMMORTAMENTO)

40% per investimenti fino a 2,5 milioni di € 50% per investimenti fino a 4 milioni di €
20% per investimenti tra i 2,5 e i 10 milioni di € 30% per investimenti tra i 4 e i 10 milioni di €
Nessuna agevolazione per investimenti superiori ai 10 milioni di € 10% per investimenti tra i 10 e i 20 milioni di €
BENI STRUMENTALI SEMPLCI (EX SUPERAMMORTAMENTO) 6% per investimenti fino a 2 milioni di € 10% senza un tetto al massimale di investimento agevolabile
SOFTWARE 4.0 15% per investimenti fino a 700.000 € 20% per investimenti fino a 1 milioni di €
 

CREDITO D’IMPOSTA R&S

12%, per un’agevolazione massima di 3 milioni di € 20%, per un’agevolazione massima di 5 milioni di €
CREDITO D’IMPOSTA INNOVAZIONE TECNOLOGICA 6%, per un’agevolazione massima di 1,5 milioni di € 10%, per un’agevolazione

massima di 3 milioni di €

CREDITO D’IMPOSTA INNOVAZIONE – PROGETTI DI DIGITALIZZAZIONE E SOSTENIBILITA’ 10%, per un’agevolazione massima di 1,5 milioni di € 15%, per un’agevolazione

massima di 3 milioni di €

DESIGN 6%, per un’agevolazione massima di 1,5 milioni di € 15%, per un’agevolazione massima di 3 milioni di €

 

Le aliquote rafforzate per i beni strumentali e i software 4.0 dovrebbero essere in vigore solo per l’anno 2021 tornando alle attuali aliquote per gli investimenti effettuati nel 2022.

Le aliquote rafforzate del credito d’imposta R&S, innovazione e design dovrebbero essere valide  fino al 2022.

Un’interessante novità riguarderebbe anche il Credito d’imposta Formazione 4.0 che presumibilmente coprirà anche le spese dirette (costo dei formatori ed eventuali spese connesse) oltre al costo orario dei dipendenti in formazione.

Lo staff di RDS rimane a disposizione per maggiori approfondimenti.

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