Varato il Piano Transizione 5.0: Tutti i dettagli del testo pubblicato in Gazzetta Ufficiale

Il decreto-legge numero 19 del 2 marzo 2024, che include il testo definitivo del piano Transizione 5.0, è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale. Le informazioni riportate nel testo normativo presentano alcune novità rispetto alle prime indiscrezioni.

Obiettivo della misura

La misura si applica a tutte le imprese che implementano investimenti mirati alla riduzione dei consumi energetici nel biennio 2024-2025.

Spese ammissibili

Si considerano ammissibili ai benefici 5.0 le seguenti tipologie di spesa:

  1. Investimenti in macchinari e software 4.0 elencati negli Allegati A e B annessi alla Legge 232/2016, a consizione che tali investimenti determinino a una diminuzione dei consumi energetici dell’impresa.

Nel Piano Transizione 5.0, sono considerati ammissibili anche i software, i sistemi, le piattaforme o le applicazioni per l’intelligenza degli impianti che consentono il monitoraggio continuo e la visualizzazione dei consumi energetici. Tali sistemi di monitoraggio possono essere acquistati unitamente a software per la gestione aziendale.

  1. Investimenti per l’autoproduzione di energia da fonti rinnovabili (questo tipo di spesa può essere rendicontato solo se è associato a investimenti in macchinari e/o software 4.0).

Per quanto riguarda gli impianti fotovoltaici, l’incentivo è riservato agli impianti che utilizzano pannelli solari fabbricati negli Stati membri dell’Unione Europea, con parametri di efficienza minimi del 21,5%.

Inoltre, è prevista un’agevolazione rafforzata per gli impianti che includono i pannelli a maggiore efficienza elencati all’articolo 12, comma 1, lettere b) e c), del decreto-legge n. 181 del 9 dicembre 2023.

  1. Costi per la formazione del personale, finalizzate all’acquisizione o al consolidamento delle competenze nelle tecnologie rilevanti per la transizione digitale ed energetica dei processi produttivi, nel limite del 10 per cento degli investimenti effettuati, a condizione che le attività formative siano erogate da soggetti esterni certificati.

Target ambientali e relative aliquote agevolative

Il beneficio fiscale è direttamente proporzionale alle performance di efficientamento energetico conseguite dal piano di interventi. Nello specifico, la misura agevolativa prevede le seguenti aliquote:

  1. Un credito d’imposta del 35% per investimenti fino a 2,5 milioni, qualora sia dimostrata una riduzione dei consumi del 3% nell’intera struttura produttiva o del 5% limitatamente ai processi interessati dall’investimento.
  2. Un credito d’imposta del 40% per investimenti fino a 2,5 milioni, qualora sia dimostrata una riduzione dei consumi del 6% nell’intera struttura produttiva o del 10% limitatamente ai processi interessati dall’investimento.
  3. Un credito d’imposta del 45% per investimenti fino a 2,5 milioni, qualora sia dimostrata una riduzione dei consumi del 10% nell’intera struttura produttiva o del 15% limitatamente ai processi interessati dall’investimento.

 

La riduzione dei consumi, riproporzionata su base annuale, dovrà essere calcolata con riferimento ai consumi energetici registrati nell’esercizio precedente a quello di avvio degli investimenti, al netto delle variazioni dei volumi produttivi e delle condizioni esterne che influiscono sui consumi.

Certificazioni tecniche necessarie:

Per beneficiare delle agevolazioni 5.0, le imprese dovranno seguire un’articolata serie di procedure e certificare gli investimenti sia dal punto di vista tecnico-ambientale che economico.

  1. In sede di prenotazione dei fondi sarà necessario inviare al GSE una comunicazione che includa la descrizione dell’investimento e l’importo di spesa previsto, insieme alla certificazione ex ante, rilasciata da un valutatore indipendente, che attesti la riduzione dei consumi energetici conseguibili tramite il piano di investimenti
  2. In fase di sviluppo sarà necessario inviare al GSE periodiche comunicazioni riguardanti lo stato di avanzamento del progetto
  3. In fase di rendiconto l’impresa dovrà inviare una comunicazione di fine intervento, insieme alla certificazione ex post, rilasciata da un valutatore indipendente, che attesti l’effettiva realizzazione del progetto in conformità con quanto illustrato nella certificazione ex ante. Inoltre, in questa sede sarà necessario attestare la corretta interconnessione degli investimenti 4.0.

 

Tra i soggetti abilitati al rilascio delle certificazioni energetiche ex ante ed ex post sono compresi:

  • gli Esperti in Gestione dell’Energia (EGE) certificati da organismo accreditato secondo la norma UNI CEI 11339;
  • le Energy Service Company (ESCo) certificate da organismo accreditato secondo la norma UNI CEI 11352.

Per le PMI è possibile ottenere un credito d’imposta aggiuntivo di 10.000 euro per coprire i costi delle certificazioni tecniche.

Ulteriori adempimenti documentali

Le imprese che beneficiano del credito d’imposta 5.0 devono conservare, pena la revoca del beneficio, la documentazione idonea a dimostrare l’effettivo sostenimento e la corretta determinazione dei costi agevolabili. È necessario che le fatture, i documenti di trasporto e altri documenti relativi all’acquisto dei beni agevolati riportino esplicitamente i riferimenti normativi.

Inoltre, l’effettivo sostenimento delle spese ammissibili e la corrispondenza delle stesse alla documentazione contabile predisposta dall’impresa devono risultare da apposita certificazione rilasciata dal soggetto incaricato della revisione legale dei conti.

Per le imprese non soggette alla certificazione contabile, è previsto un credito d’imposta aggiuntivo di 5.000 euro per coprire i costi di revisione.

Termini conclusione investimento

Un ulteriore adempimento per l’accesso al Piano 5.0 è l’obbligo di compensazione della prima quota del credito entro il 31/12/2025, che presuppone la conclusione e certificazione dell’investimento entro la fine del 2025.

L’ammontare non ancora utilizzato al 31/12/2025 potrà essere riportato in avanti ed utilizzato in cinque quote annuali di pari importo.

Modalità di richiesta beneficio

Il nuovo piano presenta significative innovazioni anche per quanto riguarda la procedura di stanziamento delle risorse. L’accesso alla misura sarà infatti subordinato alla prenotazione dei fondi, con l’eliminazione dell’automatismo che aveva contraddistinto le precedenti agevolazioni 4.0.

Lo staff di RDS rimane a disposizione per gli approfondimenti necessari.

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