LEGGE DI BILANCIO – CONFERMATA LA PROROGA E RIMODULAZIONE DELLE AGEVOLAZIONI 4.0

Il 30 dicembre 2021 è stata approvata la Legge di Bilancio che dispone una proroga delle agevolazioni 4.0 abbinata a importanti rimodulazioni.

Gli investimenti in macchinari 4.0, agevolati al 50% nel 2021 e al 40% nel 2022 per la quota di investimento fino a 2,5 milioni di euro, subiranno un dimezzamento della percentuale agevolativa a partire dal 1 gennaio 2023. Gli investimenti effettuati dal 2023 al 2025 saranno infatti agevolati al 20% per la quota di investimento fino a 2,5 milioni di euro, con la possibilità di estendere il periodo temporale di effettuazione dell’investimento al 30/06/2026 con prenotazione dell’investimento (ordine accettato dal venditore e pagamento di acconti in misura almeno pari al 20% del costo di acquisizione) entro il 31/12/2025.

Gli investimenti in software 4.0, agevolati al 20% nel 2021 e 2022 per un investimento massimo di 1 milione di euro, manterranno l’aliquota del 20% nel 2023 con un progressivo decalage nel 2024 (15%) e 2025 (10%), nessuna proroga invece per gli investimenti in macchinari e software ordinari (non 4.0) che saranno agevolabili fino al 31/12/2022.

Per massimizzare il beneficio fiscale risulterà quindi strategico pianificare tempestivamente i futuri investimenti, con l’obiettivo di completarli entro il 2022 per fruire delle aliquote agevolative più vantaggiose.

Di seguito una sintesi schematica dell’evoluzione temporale delle aliquote agevolative:

 

  • INVESTIMENTI IN MACCHINARI 4.0  RIENTRANTI NELL’ALLEGATO A ANNESSO ALLA LEGGE 232/2016

 

2021 2022 2023 – 2024 – 2025
 

Per la quota di investimento fino a 2,5 milioni

 

50% (i termini per l’effettuazione dell’investimento possono essere prorogati al 30/06/2022 con prenotazione * dell’investimento entro il 31/12/2021)

 

40% (i termini per l’effettuazione dell’investimento possono essere prorogati al 30/06/2023 con prenotazione * dell’investimento entro il 31/12/2022)

 

 

20% (i termini per l’effettuazione dell’investimento possono essere prorogati al 30/06/2026 con prenotazione*  dell’investimento entro il 31/12/2025)

 

 

Per la quota di investimento da 2,5 a 10 milioni

 

30% (i termini per l’effettuazione dell’investimento possono essere prorogati al 30/06/2022 con prenotazione * dell’investimento entro il 31/12/2021)

 

20% (i termini per l’effettuazione dell’investimento possono essere prorogati al 30/06/2023 con prenotazione * dell’investimento entro il 31/12/2022)

 

 

10% (i termini per l’effettuazione dell’investimento possono essere prorogati al 30/06/2026 con prenotazione*  dell’investimento entro il 31/12/2025)

 

Per la quota di investimento da 10 a 20 milioni

10% (i termini per l’effettuazione dell’investimento possono essere prorogati al 30/06/2022 con prenotazione * dell’investimento entro il 31/12/2021) 10% (i termini per l’effettuazione dell’investimento possono essere prorogati al 30/06/2023 con prenotazione * dell’investimento entro il 31/12/2022) 5% (i termini per l’effettuazione dell’investimento possono essere prorogati al 30/06/2026 con prenotazione * dell’investimento entro il 31/12/2025)
Per la quota di investimento oltre i 20 milioni  

0%

 

0%

 

0%

* prenotazione: ordine accettato dal venditore e pagamento di acconti in misura almeno pari al 20% del costo di acquisizione.

 

  • INVESTIMENTI IN SOFTWARE 4.0 RIENTRANTI NELL’ALLEGATO B ANNESSO ALLA LEGGE 232/2016

 

2021 2022 2023 2024 2025
 

 

Per la quota di investimento fino a 1 milione

 

 

 

20%

 

 

 

20%

 

20% (i termini per l’effettuazione dell’investimento possono essere prorogati al 30/06/2024 con prenotazione * dell’investimento entro il 31/12/2023)

 

15% (i termini per l’effettuazione dell’investimento possono essere prorogati al 30/06/2025 con prenotazione * dell’investimento entro il 31/12/2024)

 

 

10% (i termini per l’effettuazione dell’investimento possono essere prorogati al 30/06/2026 con prenotazione * dell’investimento entro il 31/12/2025)

* prenotazione: ordine accettato dal venditore e pagamento di acconti in misura almeno pari al 20% del costo di acquisizione.

Vi ricordiamo che nel Piano Transizione 4.0 è prevista un’ulteriore misura a supporto delle attività innovative finalizzate al raggiungimento dei paradigmi 4.0, l’agevolazione consiste in un credito d’imposta a copertura delle seguenti tipologie di spesa direttamente riconducibili al progetto digitale 4.0:

  • spese per il personale titolare di rapporto di lavoro subordinato o di lavoro autonomo o altro rapporto diverso dal lavoro subordinato, direttamente impiegato nelle operazioni di innovazione tecnologica svolte internamente all’impresa
  • quote di ammortamento, i canoni di locazione finanziaria o di locazione semplice e le altre spese relative ai beni materiali mobili e ai software utilizzati nei progetti di innovazione tecnologica
  • spese per contratti aventi ad oggetto il diretto svolgimento da parte del soggetto commissionario delle attività di innovazione tecnologica ammissibili al credito d’imposta
  • spese per servizi di consulenza e servizi equivalenti inerenti alle attività di innovazione tecnologica ammissibili al credito d’imposta
  • spese per materiali, forniture e altri prodotti analoghi impiegati nelle attività di innovazione tecnologica ammissibili al credito d’imposta.

L’aliquota agevolativa è pari al 15% delle spese sostenute nell’esercizio in corso al 31/12/2022 con un progressivo decalage: 10% per le spese sostenute nell’esercizio in corso al 31/12/2023 e 5% delle spese sostenute negli esercizi in corso al 31/12/2024 e 31/12/2025.

Vi segnaliamo, infine, l’atteso chiarimento del Ministero delle Finanze sul possibile cumulo delle agevolazioni PNRR con ulteriori incentivi pubblici: “Fatto salvo il divieto di doppio finanziamento, in conformità ai principi immanenti nell’ordinamento domestico volti a non consentire l’indebito arricchimento a carico delle finanze pubbliche la circolare conferma che le misure finanziate all’interno del PNRR possono essere cumulate con altre agevolazioni, salvo ovviamente i limiti esistenti dalla normativa nazionale ed europea vigente, ivi compresa quella riferita agli aiuti di stato.”

Fonte: https://www.rgs.mef.gov.it/VERSIONE-I/in_vetrina/dettaglio.html?resourceType=/VERSIONE-I/_documenti/in_vetrina/elem_0359.html

Lo staff di RDS rimane a disposizione per gli approfondimenti necessari.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *