Piano Nazionale “Impresa 4.0” – Lo stato rafforza gli investimenti per incentivare la quarta rivoluzione industriale.

Il Piano “industria 4.0”, istituito con la Legge di Bilancio 2017, ha contribuito, secondo fonti del Ministero dello Sviluppo Economico, ad un miglioramento dei parametri macroeconomici, nello specifico:

  • CRESCITA del PIL (+0,6 p.p. su base annua)
  • CRESCITA Produzione Industriale (+2,6% su base annua)
  • CRESCITA Clima di fiducia nelle imprese (+ 4 p.p. su base annua)
  • CRESCITA Export di beni (+7,6% su base annua)
  • CRESCITA Occupati (+1,3% su base annua)
  • CRESCITA Stock investimenti diretti esteri in Italia (+5,7% su base annua)

 

Con la Legge di Bilancio 2018 il Governo ha quindi deciso di trasformare il Piano “Industria 4.0” in “Impresa 4.0”, confermando le misure che si sono rivelate positive e integrandole con nuovi incentivi che possano accelerare il processo di trasformazione dell’economia italiana.

 

MISURE PROROGATE

 

IPERAMMORTAMENTO: supervalutazione del 250% degli investimenti in beni materiali nuovi, dispositivi e tecnologie abilitanti la trasformazione in chiave 4.0 acquistati o in leasing. (Incentivo aperto sia alle PMI che alle Grandi Imprese)

Prima dell’approvazione della Legge di Bilancio 2018 erano incentivabili gli investimenti realizzati a decorrere dal 01 Gennaio 2017 sino al 31 Dicembre 2017 ovvero entro il 30 Settembre 2018 a condizione che, alla data del 31 Dicembre 2017, il relativo ordine risultasse accettato dal fornitore e fosse stato versato un acconto di almeno il 20%.

Con la Legge di Bilancio 2018, sono stati prorogati i termini, saranno quindi ammissibili gli investimenti effettuati entro il 31 Dicembre 2018, ovvero entro il 31 Dicembre 2019 a condizione che, alla data del 31 Dicembre 2018, il relativo ordine risulti accettato dal fornitore e sia stato versato un acconto di almeno il 20%.

 

SUPER AMMORTAMENTO: supervalutazione del 130% degli investimenti in beni materiali nuovi(Incentivo aperto sia alle PMI che alle Grandi Imprese)

Con la Legge di Bilancio 2018 è stata ridotta la supervalutazione dal 140% al 130%, le nuove scadenze temporali coincidono invece con quelle dell’IPERAMMORTAMENTO

 

LEGGE SABATINI: Contributo in conto interessi per l’acquisto di macchinari nuovi. (Incentivo riservato alle PMI)

Il contributo del Ministero dello sviluppo economico è un contributo il cui ammontare è determinato in misura pari al valore degli interessi calcolati, in via convenzionale, su un finanziamento della durata di cinque anni e di importo uguale all’investimento, ad un tasso d’interesse annuo pari al:

  • 2,75% per gli investimenti ordinari
  • 3,575% per gli investimenti in tecnologie digitali e in sistemi di tracciamento e pesatura dei rifiuti (investimenti in tecnologie cd. “industria 4.0”)

La Legge di Bilancio 2018 ha rifinanziato la misura, eliminando la scadenza temporale prevista per il 31 Dicembre 2018, l’incentivo rimarrà quindi attivo fino ad esaurimento risorse.

 

NUOVE MISURE

 

CREDITO D’IMPOSTA FORMAZIONE 4.0L’incentivo concede un credito d’imposta, pari al 40% delle spese certificate, per investimenti in formazione del personale su tematiche “impresa 4.0”. (Incentivo aperto sia alle PMI che alle Grandi Imprese)

Sono ammissibili le spese in attività di formazione sostenute nel periodo d’imposta successivo a quello in corso al 31 Dicembre 2017, con riferimento al solo costo aziendale del personale dipendente per il periodo in cui è occupato in attività di formazione.

Le attività di formazione devono essere pattuite attraverso contratti collettivi aziendali o territoriali.

 

MISURE CHE RIMANGONO IN VIGORE

 

CREDITO D’IMPOSTA R&S: Credito d’imposta pari al 50% delle spese incrementali in Ricerca e Sviluppo, rispetto alla media delle medesime tipologie di spese sostenute negli anni 2012-2014.  (Incentivo aperto sia alle PMI che alle Grandi Imprese)

Sono agevolabili tutte le spese relative a ricerca fondamentale, ricerca industriale e sviluppo sperimentale.

 

PATENT BOX: regime opzionale di tassazione per i redditi derivanti dall’utilizzo di opere dell’ingegno, di brevetti industriali, di marchi, di disegni e modelli, nonché di processi, formule e informazioni relativi ad esperienze acquisite nel campo industriale, commerciale o scientifico giuridicamente tutelabili. (Incentivo aperto sia alle PMI che alle Grandi Imprese)

 

FONDO CENTRALE DI GARANZIA: Ha l’obiettivo di favorire l’accesso alle fonti finanziarie delle piccole e medie imprese mediante la concessione di una garanzia pubblica che si affianca e spesso si sostituisce alle garanzie reali  portate dalle imprese. (Incentivo riservato alle PMI)

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