NUOVO CREDITO D’IMPOSTA, CALANO LE ALIQUOTE AUMENTANO LE ATTIVITA’ AMMISSIBILI

ENTE EROGATORE: 

Ministero dello Sviluppo Economico

 

PERIODO DI AMMISSIBILITA’ DELLE SPESE:

1 GENNAIO 2020 – 31 DICEMBRE 2022

 

ATTIVITA’ AMMISSIBILI:

  1. Attività di ricerca e sviluppo: sono considerate attività di R&S ammissibili al credito d’imposta le attività di ricerca fondamentale, di ricerca applicata e sviluppo sperimentale in campo scientifico o tecnologico.
  2. Attività di innovazione tecnologica: Sono considerate attività di innovazione tecnologica ammissibili al credito d’imposta, le attività diverse da quelle indicate classificate come ricerca e sviluppo, finalizzate alla realizzazione di prodotti o processi di produzione nuovi o sostanzialmente migliorati. Per prodotto o processo di produzione nuovo o sostanzialmente migliorato si intende un bene materiale o immateriale o un servizio o un processo che si differenzia, rispetto a quelli già realizzati o applicati dall’impresa, sul piano delle caratteristiche tecnologiche o delle prestazioni o dell’ecocompatibilità o dell’ergonomia o per altri elementi sostanziali rilevanti nei diversi settori produttivi (attività non prevista nell’attuale credito d’imposta R&S)
  3. Attività di design e ideazione estetica svolte dalle imprese operanti nei settori tessile e moda, calzaturiero, occhialeria, orafo, mobile e arredo e della ceramica per la concezione e realizzazione di nuovi campionari.

 

SPESE AMMISSIBILI: 

  • RICERCA E SVILUPPO
  1. Spese di personale relative ai ricercatori o tecnici titolari un rapporto di lavoro subordinato, di lavoro autonomo o altro rapporto diverso dal lavoro subordinato.
  2. Quote di ammortamento, i canoni di locazione finanziaria o di locazione semplice e le altre spese relative ai beni materiali mobili e dei software utilizzati nei progetti di ricerca e sviluppo (tale voce è ammissibile nel limite massimo del 30% delle spese di personale)
  3. I costi per contratti di ricerca extra-muros aventi ad oggetto il diretto svolgimento da parte del soggetto commissionario delle attività di ricerca e sviluppo ammissibili al credito d’imposta.
  4. I costi sostenuti per l’acquisto da terzi, anche in licenza d’uso, di privative industriali relative a un’invenzione industriale o biotecnologica, a una topografia di prodotto a semiconduttori o a una nuova varietà vegetale, nel limite massimo complessivo di 1.000.000 di euro
  5. I costi per servizi di consulenza e servizi equivalenti inerenti alle attività di ricerca e sviluppo ammissibili al credito d’imposta, nel limite massimo complessivo pari al 20% delle spese di personale o alle spese indicate per contratti di ricerca extra muros
  6. I costi dei materiali, forniture e altri prodotti analoghi impiegati nei progetti di ricerca e sviluppo ammissibili al credito d’imposta svolte internamente dall’impresa anche per la realizzazione di prototipi o impianti pilota, nel limite massimo del 30% delle spese di personale ovvero, nel caso di ricerca extra-muros, del 30% dei costi dei contratti di ricerca.

INNOVAZIONE TECNOLOGICA

  1. Spese di personale titolare di un rapporto di lavoro subordinato, di lavoro autonomo o altro rapporto diverso dal lavoro subordinato.
  2. Quote di ammortamento, i canoni di locazione finanziaria o di locazione semplice e le altre spese relative ai beni materiali mobili e dei software utilizzati nei progetti di innovazione tecnologica (tale voce è ammissibile nel limite massimo del 30% delle spese di personale)
  3. I costi per contratti aventi ad oggetto il diretto svolgimento da parte del soggetto commissionario delle attività di innovazione tecnologica ammissibili al credito d’imposta.
  4. I costi per servizi di consulenza e servizi equivalenti inerenti alle attività di innovazione tecnologica ammissibili al credito d’imposta, nel limite massimo complessivo pari al 20% delle spese di personale o alle spese per contratti di innovazione tecnologica.
  5. I costi dei materiali, forniture e altri prodotti analoghi impiegati nei progetti di innovazione tecnologica ammissibili al credito d’imposta svolte internamente dall’impresa anche per la realizzazione di prototipi o impianti pilota, nel limite massimo del 30% delle spese di personale ovvero, nel caso di servizi di consulenza, del 30% dei costi dei contratti di consulenza.

ATTIVITA’ DI DESIGN E IDEAZIONE ESTETICA

  1. Spese di personale titolare di un rapporto di lavoro subordinato, di lavoro autonomo o altro rapporto diverso dal lavoro subordinato.
  2. Quote di ammortamento, i canoni di locazione finanziaria o di locazione semplice e le altre spese relative ai beni materiali mobili e dei software utilizzati nei progetti di design e ideazione estetica (tale voce è ammissibile nel limite massimo del 30% delle spese di personale)
  3. I costi per contratti aventi ad oggetto il diretto svolgimento da parte del soggetto commissionario delle attività di design e ideazione estetica ammissibili al credito d’imposta.
  4. I costi per servizi di consulenza e servizi equivalenti inerenti alle attività di design e ideazione estetica ammissibili al credito d’imposta, nel limite massimo complessivo pari al 20% delle spese di personale o alle spese per contratti di design e ideazione estetica.
  1. I costi dei materiali, forniture e altri prodotti analoghi impiegati nei progetti di design e ideazione estetica ammissibili al credito d’imposta svolte internamente dall’impresa anche per la realizzazione di prototipi o impianti pilota, nel limite massimo del 30% delle spese di personale ovvero, nel caso di servizi di consulenza, del 30% dei costi dei contratti di consulenza.

 

ALIQUOTE CREDITO D’IMPOSTA:

Il credito d’imposta non viene più calcolato su base incrementale (archiviando la media di investimenti 2012 – 2014), ma su base volumetrica secondo le seguenti percentuali:

  • Attività di R&S: 12%
  • Attività di innovazione tecnologica: 6%
  • Attività di design e ideazione estetica: 6%

 

COMUNICAZIONE AL MINISTERO:

Rispetto all’attuale incentivo che non necessita di autorizzazione preventiva, il nuovo credito d’imposta prevede: “Al solo fine di consentire al Ministero dello sviluppo economico di acquisire le informazioni necessarie per valutare l’andamento, la diffusione e l’efficacia delle misure agevolative introdotte, le imprese che si avvalgono di tali misure effettuano una comunicazione al Ministero dello sviluppo economico.”

 

DOCUMENTAZIONE OBBLIGATORIA DA PREDISPORRE DA PARTE DELL’AZIENDA BENEFICIARIA:

  • Certificazione rilasciata dal soggetto incaricato alla revisione legale dei conti, in cui viene attestato l’effettivo sostenimento delle spese ammissibili e la corrispondenza delle stesse alla documentazione contabile predisposta dall’impresa.
  • Relazione tecnica che illustri le finalità, i contenuti e i risultati delle attività ammissibili, predisposta e sottoscritta dal responsabile aziendale delle attività ammissibili e controfirmata dal legale rappresentante.
  • Relazione concernente l’attività ammissibile, svolta esternamente, firmata dal soggetto commissionario.

 

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